Le parole che abbiamo sono abbastanza? Le parole che possediamo sono quelle giuste? Le parole che usiamo dicono ciò che davvero vorremmo dire, o esiste una distanza, a volte impercettibile, altre dolorosamente evidente, tra l’esperienza dei corpi e il linguaggio che dovrebbe nominarla?

«Avere un nome significa esistere» è un concetto che accompagna Lunàdigas fin dall’alba della sua luna.
Da questa convinzione nascono i succinti glossari del corpo, delle relazioni e dei desideri, là dove le parole sono mancate o sono state negate.
I glossari non nascono, però, per colmare vuoti né per fissare significati e parole una volta per tutte.
Sono materia viva, mobile, porosa; recuperano suoni e lemmi che si portano dentro una marginalità ostinata, refrattaria all’omologazione, capace di far risuonare corde antiche e, allo stesso tempo, di aprire nuovi sensi e nuove possibilità.
Sappiamo che dare un nome significa anche delimitare. Sappiamo che le parole non servono solo a riconoscere, ma possono anche ordinare, prescrivere, trasmettere ruoli imposti, consolidare pregiudizi, rendere “naturale” ciò che è invece il prodotto di una costruzione.
Ma sappiamo anche che il silenzio, troppo spesso, è stato un’altra forma di violenza.
I glossari di Lunàdigas, nati per essere condivisi, discussi, ampliati, non pretendono di dire l’ultima parola: provano piuttosto a restituire spazio a quelle parole che hanno permesso ai corpi di esistere, di riconoscersi, di legarsi. Parole che non pacificano, ma tengono aperta la possibilità di pensare – e pensarsi – altrimenti. Un inno alle parole del cuore, e alla loro capacità di mettere in crisi ciò che sembrava immutabile.

La mappa artistica

di Maria Chiara Calvani

Sei linguisti hanno tradotto quasi ducento parole su temi quali: sessualità, identità di genere, diritti nelle sei lingue sarde: Gallurese, Logodurese, Sassarese, Campidanese, Tabarchino, Algherese. queste parole mi sono state donate da Lunàdigas con i loro ritmi danzanti, con la loro musicalità come degli scioglilingua con le loro morbidezze rugosità spigolosità. Parole che portano col vento i colori dell’Altrove che da nord sud est ovest arrivano dal mare ed approdano sulle coste di questa terra. Approdate qui, dopo aver navigato, camminato e navigato ancora. 

Mi sono immaginata una geografia in cui come dei ponti questi lemmi, pronunciati con timbri vocali diversi: suoni di gola e di stomaco, suoni di laringe e di pancia, legano una regione all’altra. Fili che diventano parole che ammagliano un pezzetto di terra con il pezzo di terra vicina. Lo fanno con semplici lettere di tonalità ed accenti sempre diversi e facendosi a loro volta contaminare dalle loro sorelle provenienti da altre regioni oltre il confine, fatto solo di sillabe aperte che lasciano passare sospiri voci presenze. 

Un confine che non esiste se non nello scambio, se non nella contaminazione, se non nella curiosità. Una geografia che gioca con fili colorati in movimento da un territorio all’altro che come code di aquiloni si intrecciano casualmente, si aggrovigliano, corpi che si amano per tessessi in un canto nuovo. 

Succinti glossari del corpo, delle relazioni e dei desideri

* Nota di redazione *
Lunàdigas, come sempre, parte dalla Sardegna
con l’idea di raccogliere i glossari in tutte le lingue del mondo

Gruppo di lavoro

MARILISA PISA: coordinamento e regia
NICOLETTA NESLER: regia e direzione artistica
CLAUDIA MAZZILLI: gestione progetto e ufficio stampa
SILVIA MORETTI: archiviazione e progettazione
DANIELA TRAVAGLINI: traduzione e sottotitolazione
GIUSY SALVIO: comunicazione e consulente linguistica per l’algherese
AMOS CARDIA: consulente linguistico per il campidanese
ÀNJULU QONJU: consulente linguistico per il logudorese
CATERINA VITTORIA ROSELLI: consulente linguistica per il gallurese
FABIO SANNA: consulente linguistico per il sassarese
MARIA CARLA SICILIANO: consulente linguistica per il tabarchino
FAUSTO NIEDDU: impaginazione e grafica
MARIA CHIARA CALVANI: autrice della mappa artistica
ID-IDEE DIGITALI: riprese e postproduzione
FILIPPO EDGARDO PAOLINI: gestione documentale, comunicazione e organizzazione eventi
DIGITAL PRINT STORE: stampa tipografica

Ringraziamenti: Grazie a tutte e tutti i testimoni e a Mavi Comparetti (Carloforte), Proto Doro (Sassari), Giuseppe – Man – Demuro (Tempio Pausania), Riccardo Mura (Luogosanto), Renato Ortu (Sassari), Francesco Pala (Sassari), Mavi Porcu (Alghero), Maria Carla Siciliano (Carloforte), MuA – Museo Civico di Sinnai, Biblioteca Comunale di Tempio Pausania e alla Nuova Università Libera della Sardegna del Sapere e della Terza Età di Cagliari.

Progetto realizzato con il contributo della Fondazione di Sardegna – annualità 2024-2025

 

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